Spesso è il caso di decidere le sorti di un'azienda e così è avvenuto anche per la Manifattura Modenese di Rovereto s/Secchia di Novi di Modena, che trae la propria denominazione da un'azienda fondata dai genitori di Gino e Iorio Grulli negli anni '50. Il campo di attività era quello del truciolo per la produzione di cappelli e calzature. A metà degli anni '70, le difficoltà riscontrate durante un periodo di crisi, spinsero Gino, Iorio e Anna Cattalini, moglie di Iorio a iniziare una nuova attività nel settore della passamaneria per capi d'abbigliamento.
Fin dall'inizio Gino, oggi affiancato dal figlio Federico, si è occupato della produzione, Iorio della realizzazione tecnica del campionario e Anna, stilista di moda e vera e propria mente creativa, del disegno dei modelli. La figlia Sara in azienda si occupa dei mercati esteri e delle fiere, perchè ormai sono tanti i paesi europei, così come tante sono le aziende di successo che guarniscono i loro capi con gli accessori della Manifattura Modenese.
"La nostra azienda - spiega Anna Cattalini - ormai da anni opera nel settore della passamaneria sia per i prodotti ricercati destinati all'alta moda sia per quelli standard distribuiti dalle grandi catene. In entrambi i casi cerchiamo sempre di curare la qualità, le tendenze moda e il prezzo. Per facilitare l'abbinamento degli accessori ai capi abbiamo intensificato, su richiesta dei clienti, la produzione degli elasticizzati. Abbiamo frange, pizzi, cordoni, smerli elastici, trecce, paillettes e perline con finiture fatte a mano."
Oggi, nella realizzazione di questo prodotto si può essere molto più fantasiosi, perchè le innovazioni tecnologiche permettono di accostare materiali diversi, cotone e poliuretano, oppure lana e viscosa, tulle e lana. L'intraprendenza e il coraggio all'origine di quell'ormai lontano cambio di settore produttivo continuano a dare frutti e soddisfazione.
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 Staff Manifattura Modenese
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